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Rovello Porro On Line | Il casato dei Porro |


La famiglia milanese dei Porro lega il proprio nome al nostro paese dai primi anni del Settecento, quando l'ultimo discendente dei Pagani (Cesare), affida i terreni di Rovello al cugino Carlo Giuseppe Porro.
Tuttavia, con la fine delle signorie italiane, l'amministrazione diretta del territorio, così come di tutto il Lombardo-Veneto, passerà alternativamente sotto il controllo gerarchico (consoli) dell'impero austriaco, dei francesi in età Napoleonica, infine, dal 1816, nuovamente sotto il dominio austriaco.

Solo dopo i moti rivoluzionari del 1848 e l'affermarsi del Regno di Sardegna prima e del Regno d'Italia (Savoia) poi, tornerà il governo locale del territorio.
Una prima riorganizzazione statale , reintroduce il ruolo del sindaco, come figura autonoma di gestione locale e intermediario tra comuni, città e stato centrale. Sarà Alessandro Porro, già membro del governo provvisorio di Milano durante le cinque giornate e senatore del regno, a ricoprire anche questo ultimo incarico dal 1869.

Altri esponenti dei Porro ricopriranno ruoli di prestigio sia in ambito locale, sia in ambito nazionale assumendo importanti cariche civili e militari, per questo, nel 1926 con apposito decreto regio la denominazione ufficiale del comune diventa Rovello Porro. Il paese nel corso degli anni vedrà variare la propria struttura comunale, così come la toponimia ( tra le due guerre mondiali, infatti, il comune confluirà insieme all'odierna Rovellasca nell'unica entità amministrativa denominata Rovi Porro), fino ad assumere gli attuali assetti.

Analizziamo di seguito la genealogia del ramo rovellese di Porro, proprio a partire dalla famiglia di Alessando Porro e dal padre Gian Pietro.

La denominazione DON e DONNA a indicare persona di nobile famiglia, perderà di rilevanza con la nascita della Repubblica Italiana e della sua Costituzione che abolisce tutti i titoli nobiliari. Viene tuttora utilizzato in ambito araldico per una miglior identificazione dei rami famigliari. I dati qui riportati sono già disponibili in internet e assimilabili a documenti storici.


Conte Don Gian Pietro Porro (* Como 22-6-1773 + Cusano 1-4-1852), 3° Conte di Santa Maria della Bicocca, Dottore in giurisprudenza, Consigliere intimo attuale di Stato dell’Imperatore d’Austria, podestà di Como dal 1808 al 1811, deputato alla Congregazione Centrale Lombarda, organo di sorveglianza sull'amministrazione della Lombardia. Nel 1817 fu tra i fondatori della Commissione Centrale di Beneficienza di Milanp. Nel 1822 presentò alla Commissione stessa lo schema su cui si fondò in seguito (1823) la Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (CARIPLO), della quale fu commissario, diventandone presidente dal 1839 al 1852. Fu presidente dal 1845 della Società per le Strade Ferrate Ferdinandea, alla quale venne affidata la realizzazione della ferrovia tra Milano e Venezia. Promotore dal 1842 della Società Lariana per la Navigazione del Lago di Como.
Sposa il 21-4-1811 Donna Barbara Verri, figlia di Don Pietro Conte di Lucino e di Donna Vincenza Melzi dei Conti di Magenta (* 6-10-1791 + 24-3-1825), da cui discendono :

1-Conte Don Francesco (* Como 29-1-1812 + ivi 17-10-1876), 4° Conte di Santa Maria della Bicocca dal 1852.

2-Don Carlo (* 12-3-1813 + ostaggio degli austriaci, ucciso a Melegnano 25-3-1848).

3-Don Alessandro (* Milano 26-4-1814 + ivi 7-8-1879), componente del Governo provvisorio di Milano nel 1848, Governatore di Genova, Presidente della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde.
Si sposa con:
prime nozze = 28-1-1852 Donna Angiola Piola Daverio (* 18-3-1830 + 6-7-1860) figlia del Nobile Don Gabrio e della Nobile Luigia Petazzi

seconde nozze = 10-6-1862 Donna Teresa Calderari (* 29-7-1837 + 14-10-1884), figlia di Don Luigi dei Conti di Palazzolo e di Donna Isabella dei Conti Patellani

da cui discendono:

1-Don Carlo (* Como 3-10-1854 + 19-4-1939), Colonnello d’artiglieria dal 4-6-1899, Generale d’armata, Senatore del Regno d’Italia, Ministro di Stato, Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

2-Donna Luigia (* Milano 6-12-1858 + ivi 23-11-1930)

3-Don Luigi (* 29-8-1863 + 25-1-1916).

4-Don Cesare (* 12-3-1865 + 2-12-1940), componente del Consiglio Nazionale delle ricerche.

Si sposa in Milano 4-2-1907 con Donna Barbara Cornaggia Medici Castiglioni, figlia del Conte Don Carlo Ottavio dei Marchesi della Castellanza e di Donna Anna Gallarati Scotti dei Principi di Molfetta (* Milano 30-5-1881 + ivi 27-5-1951), da cui discendono:

1-Conte Don Alessandro (* Milano 29-3-1908 + ivi 7-7-1976), 10° Conte di Santa Maria della Bicocca dal 1973.

2-Donna Anna (* 6-4-1909 + 14-7-1991)

3-Don Carlo (* 2-2-1911 + 17-2-1943)

4-Don Pietro (* Milano 28-12-1911 + ivi 24-2-1995).
Si sposa in Milano 5-10-1939 con Nobile Giuliana Patellani, figlia del Nobile Serafino e della Nobile Giacomina de Ponti (* 22-10-1911 + 10-7-1955), da cui discendono

1-Don Tomaso (* Milano 10-9-1940)

2-Don Giacomo (* Milano 28-1-1942) .
Si sposa in Milano 17-2-1968 con Donna Maria Elisabetta Annoni, figlia di Don Pier Maria dei Conti di Gussola e di Piera Angela dei Conti Cambiaghi (* 22-4-1942). Entrambi risiedono tuttora in Rovello Porro.

3-Don Gian Pietro (* Rovello Porro 19-2-1944 + 4-12-1999)


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